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domenica 29 gennaio 2017

Regali librosi di Natale e compleanno!

Buon sabato a tutti cari lettori, come state? ❁
Finalmente è giunto il fine settimana e mi raccomando... svagatevi il più possibile!
Fatelo anche per me che sono ancora malata e non posso mettere piede fuori casa, evvai (lol)

Ad ogni modoo, oggi vi mostrerò tutti i regali librosi che ho ricevuto sia per Natale che per il mio compleanno, che per chi non lo sapesse è stato il 12 Gennaio.
Ormai neanche a dirlo: la maggiore età soffia sempre più sul mio collo e io vorrei rimanere per sempre così come sono. Ma...complessi di Peter Pan da parte cominciamo!

Per Natale le mie migliori amiche hanno deciso di regalarmi grazie anche ad una mia dolce spintarella (sono una brutta persona lo so) "Sophie sui tetti di Parigi" di Katherine Rundell.
Sfortunatamente non so dirvi il prezzo di questo libro, perché appunto è stato un regalo e per correttezza non sono andata a controllarne il prezzo da nessuna parte. Ad ogni modo è edito dalla Bur (Rizzoli) e conta 283 pagine.





I miei genitori invece hanno deciso di regalarmi "Cinquanta Quadri" di Lauretta Colonnelli. Volume meraviglioso al fine collezionistico ed educativo che descrive i cinquanta dipinti più conosciuti, che solitamente vediamo dappertutto (dai libri di storia, ai calzini del mercato).
Adoro davvero tanto la struttura di questo tomone perché per ogni "gioiellino" racconta la storia del dipinto stesso, il contesto storico in cui e stato dipinto ecc; uno studio fatto su carta delle caratteristiche fondamentali e non di esso e poi anche una pagina descrittiva su vita e opera dell'artista che lo ha prodotto. E' un qualcosa di completo, che consiglio a chi si sta piano piano avvicinando al mondo dell'arte come me. Anche di questo qui purtroppo non so dirvi il prezzo ma posso dirvi che è edito dalla Clichy per la collana Beaubourg e conta 366 pagine.
Per il mio compleanno invece la mia cara amica Roberta, rimanendo sul tema dell'arte mi ha regalato "La passione di Artemisia" di Susan Vreeland. Personalmente non conoscevo questo personaggio e adesso sono molto interessata a studiare qualcosa della sua storia attraverso questo romanzo storico. Il volume è edito dalla BEAT e conta 329 pagine...

Sempre per il mio compleanno le mie dolcissime Aurora e Giada, del GdL "Savethechiocciola" mi hanno spedito un libro cadauna. Aurora mi ha regalato "Le tartarughe tornano sempre" di Enzo Gianmaria Napolillo. Edito dalla feltrinelli e composto da 216 pagine. Ho già letto questo romanzo e non vedo l'ora di parlarvene in una recensione perché l'ho apprezzato molto.
Giada invece mi ha regalato "La lama dell'assassina" di Sara J Maas, raccolta di novelle che precede la storia del Trono di ghiaccio della stessa autrice. Non vedo l'ora di leggere questo libro perché non ho che sentito parlare bene di questa serie e credo che sarà una di quelle che mi concederò di leggere quest'anno. E' edito dalla Oscar Mondadori e dovrebbe contare sulle 400 pagine.

Bene, i miei regali librosi per quest'anno erano questi qui. Ci tengo a ringraziare ogni singola persona che me li ha fatti. I libri più belli secondo me sono proprio quelli che ci vengono regalati perchè portano con loro un valore affettivo importante e quindi grazie amici e parenti siete stati tanto teneri ^^

Fatemi sapere se avete letto o possedete qualcuno di questi volumi. Per oggi purtroppo dobbiamo salutarci, vi mando come al solito un grosso abbraccio e... al prossimo articolo!
-Mars <3


giovedì 24 novembre 2016

Recensione "Gli occhiali d'oro"!

Buonasera a tutti amici lettori! Come state? Qui dopo la scorsa settimana del dolcefarniente, siamo tornati alla triste e dura realtà e abbiamo ricominciato con il carico di compiti ed interrogazioni.
Vorrei picchiare tutti coloro che mi dicevano "nooo tranquillaaa, il quarto anno è il più semplice"...sì,certo. Mi scuso infatti per l'assenza di questi giorni, se ogni tanto non trovate post nuovi sul blog sappiate che è tutto dovuto alla maledetta scuola.

Ad ogni modo, oggi sono qui per parlarvi molto brevemente e molto poco in modo programmato (me intelligente), di un libro che ho finito di leggere proprio ieri e che con mia grande sorpresa ho fatto fuori in un pomeriggio nonostante la scuola.
Sto parlando de "Gli occhiali d'oro" di Giorgio Bassani.
Innanzitutto la mia edizione è quella dell'Universale economica Feltrinelli che costa sulle 7,50euro circa. Vi dirò, è scritto con un carattere di stampa più piccolo rispetto ai miei standard, ma essendo i capitoli composti di 3/4 pagine l'uno, la cosa scorre piuttosto velocemente. Il libro è composto di circa 90 pagine, quindi lo consiglierei a tutti coloro che hanno voglia di trascorrere non più di un paio di ore immersi in una piacevole lettura.
Ma ora...via con la trama!

"In una Ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo, voce narrante del romanzo, incrocia il suo destino con quello di Athos Fadigati, un maturo medico di chiara fama. L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor Fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l'Italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti... E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.


La storia ci presenta fin dal primo rigo la triste sorte del nostro primo protagonista, il dottor Fadigati. Dottore illustre, di buon cuore e ben amato da tutti...che da un giorno all'altro vedrà tutta la sua vita precipitare a causa della scoperta, da parte della società, della sua presunta omosessualità.
A mio parere questo libro è diviso in quattro parti diverse, rispettivamente a seconda degli anni che passano e dei "cambi di scena" per quanto riguarda appunto il DOVE si svolgono le vicende.
La prima parte, quella introduttiva, e le ultime due, sono quelle che in assoluto ho preferito.
Per il semplice motivo che contenevano: la prima, descrizioni molto dettagliate, curate (con uno stile di scrittura notevolmente d'altri tempi), ricche di personificazioni, similitudini ed altre figure retoriche, che mi hanno fatto immaginare i luoghi, le luci, perfino gli odori in un modo diretto e pazzesco. Mi hanno resa partecipante attiva della storia. Le ultime due per la centralizzazione e il modo in cui è stato trattato il tema di questo libro. Il tema principale di questo libro, per me, è l'omosessualità. Ma non come sia un rapporto omosessuale, assolutamente non abbiamo nessuna scena di effusione e probabilmente proprio nessuna storia, nessun rapporto. No. Questo libro affronta come veniva vista l'omosessualità in Italia, specie a Ferrara, ai tempi del fascismo. In modo particolare ci mostra come un omosessuale, in questo caso il dottor Fadigati, si trovi a gestire una situazione di repulsione, di emarginazione del genere, da parte dei cittadini. E ho trovato frustrante trovare punti in comune, sull'argomento, tra questo racconto (ambientato dal 1925 in poi) e le tante storie che realmente accadono al giorno d'oggi.
<<Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia?>>
Parallelamente alla storia del dottor Fadigati, troviamo anche la presenza della storia della voce narrante: un giovane universitario, ebreo, di cui non conosciamo quasi per niente l'identità.
Il suo punto di vista riguardo alla situazione delle persecuzioni razziali però viene messo in evidenza solo nelle ultimissime pagine del libro, ed è un peccato, avrei preferito fosse scritto qualcosina in più su questo. Ad ogni modo questo ragazzo entra in contatto con questo dottore e da lì in poi diventerà il suo unico amico. Gli eventi del dottore che ci vengono raccontati, infatti, sono tutti quelli avvenuti alla presenza del narratore.
Ci sono degli accenni politici, ben inseriti, nelle vicende. Viene messa anche in evidenza nel libro la considerazione della gente su ciò che accadeva in politica, nella Comunità del Fascio. E ci sono degli aspetti su questo (che non vi dirò eheh) che secondo me sono delle chicchette anche un po' autobiografiche dell'autore su cui vi invito a soffermarvi.

Tutto qui. Il libro mi è piaciuto e mi ha dato tanti spunti di riflessione. La seconda parte, con il "cambio di location" a Riccione mi ha annoiata ed alcune informazioni sulla politica fascista (dovute alla mia ignoranza sul periodo storico) mi sono risultate difficili da seguire.
In generale però, oggettivamente, trovo sia davvero un bel libro per quanto breve e vi consiglierei di darci una possibilità, di leggerlo.

Tutto quiiiii pt2. Questo era il mio "ho voglia di parlarvi di un libro" di oggi, (sì io con i nomi delle rubriche non ci so proprio fare abbiate pietà).
Spero che vi sia piaciuto il mio modo di parlarvi di questo libro e che, soprattutto, vi abbia interessato la storia.
Mi piacerebbe recensire più spesso, ma non ne sono grossomodo capace. Voi come impostate il tutto? Fatemi sapere nei commenti e se avete dei consigli per me in merito, sarò felicissima di accoglierli!


Io come la solito vi mando un grosso e forte abbraccio e alla prossima...ciao!! 

-Mars <3